03 feb 2010

stranezze ciclabili

cerca che ti cerca ho trovato questo filmato tedesco anni 40 molto particolari i prototipi.
lascio un link cliccatelo e godete http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fwww.youtube.com%252Fwatch%253Fv%253DjdlpJqHxLxk&h=ff7fa91d0504d0b11932d576da93ab39&ref=mf

23 gen 2010

solo carta di giornale........


Il rispettarsi reciprocamente è sempre un immenso piacere .

All' alba, il sabato torinese,per gli estimatori del ciclismo e delle bici d'epoca  ha una sola direzione: il baloon........
ragion di più se ci vai tutti i sabati ...saltello in chiacchere da banco in banco, fino a quando non arrivo in quello del mio amico baluniano. Vedo un libro con la spallina incerottata, si presenta con un disegno futurista dedicato al ciclismo in copertina....amore a prima vista , è un matrimonio perfetto: le mie passioni integrate in un solo libro, arte e ciclismo!
Impugno il libro per sfogliarlo, ed all'interno sfila davanti ad i miei occhi un bricolage di ritagli di giornale  di ciclismo....subito chiedo il prezzo. Il baluniano mi spara un ventone..allungo senza discutere il pattuito e mi allontano senza dire una sola parola.
Incontro l'amico Guglielmo un anziano appassionato, simpatico e burlone....dalle mie mani vede che sfoglio
attentamente il mio libro ed insieme leggiamo qualche articolo lui  li commenta , avendo vissuto di persona  gli eventi. Inoltre essendo un collezionista di cose di ciclismo, sa cosa si sta sfogliando.
Ma fatto volle che nel mentre  sfogliavo il libro con Guglielmo incontriamo Giuseppe, subito io per condividere il piacere del ritrovamento, lo rendo partecipe del nuovo acquisto. Al che Giuseppe, esorta dicendo:"ma cosa stette dicendo?nu viditte chi sugnu sule ritagli du giornale, nu siervianu a niente u capisci, spendisti i picciuli pe nienti", Scusate il correttore sta impazzendo. Ho scritto cosi per il semplice motivo che Giuseppe parla solo in uno stretto dialetto pugliese, tradotto in un italiano incompressibile....Ma visto che è un caro amico, cerco di spiegargli che, al suo interno ci  saranno almeno 100 articoli d'epoca tutti commentati e ben catalogati, che di quel materiale  in tanti potrebbero usufruirne. Giornalisti...appassionati di ciclismo,,collezionisti, storici, è chi più ne ha più ne metta. D'altronde, era chiaro da subito che, chi aveva ritagliato gli articoli, era un appassionato, magari in giovane età è visto che gli album della Panini non c'erano ancora, ritagliava i giornali ed incollava meticolosamente tutti gli articoli. Aveva scelto una bella copertina futurista, mi ricorda quello che si faceva negli anni ottanta quando ritagliavamo le foto dei cantanti per incollarli nel diario di scuola. In quel libro potevi trovare inoltre tutte le gare del periodo, addirittura venivano descritte gare che io non conoscevo neppure come del tipo IL CRITERIUM DELLE NAZIONI .. Di nuovo, il colto Guglielmo dice che erano più che altro manifestazioni che il regime organizzava per osannare il loro potere...... saltella, saltella, raggiungemmo la solita capannella familiare di estimatori-ciclisti che si forma attorno al solito al banco di Ennimol the terribol(Annibale)....faccio vedere il libro al gruppetto e...apriti cielo... sono dovuto fuggire! neanche  avessi buttato un pugno di grano a delle galline affamate, chi diceva che l'aveva visto ma  non l'aveva acquistato perché aveva lo schoc, chi  si complimentava e mi diceva che tanto io non mene facevo nulla, chi iniziava ad alzare la voce perché vedeva gli altri in agitazione e voleva  vedere per capire  e chi lo voleva in prestito con la scusa di fotocopiarlo....Non mi è rimasta che la famosa fuga!
Ora sono al caldo del mio laboratorio e sto scrutando ogni immagine con la lente d'ingrandimento, scorgo i cambi Vittoria, i tubolari indossati sulle spalle, le pettinature mascagnate ed imbrillantinate, qualche capellino con gli occhiali allacciati in testa, le maglie in lana con le tasche anteriori, le borracce in alluminio, nessuno con i classici caschetti avvolgenti, non erano ancora in uso, le scarpette con i puntali però, già le indossavano. Finalmente in un articolino leggo la tanto attesa data. Ragazzi, siamo in possesso di una raccolta di articoli del 1934. Le lampadine si accendono ancora una volta, cerco di immaginare l'autore del libro, doveva essere un giovane appassionato di sport, magari un corridore che collezionava gli articoli delle gare a cui partecipava.  Chiunque sia il ritagliatore d'articoli, ho bisogno di tempo per ragionarci......

Dimenticavo il filmato del ritrovamento è su Flickr: pedale antico's Photostream  per chi avesse voglia e tempo il libro, è  li che aspetta i vostri commenti.

09 gen 2010

meraviglie Torinesi


Mai visto nulla del genere, un particolare molto suggestivo dell'ammortizzatore. La cosa più divertente è che l'ho dovuta solo lucidare! La bici era leggerissima ed anche particolare visti il suo telaio a doppia culla, il carter a pistola, la guarnitura Magistroni veramente leggera . Nel retro della pedivella, si vede uno scavo realizzato al tornio, cosi da renderla leggera e robusta nello stesso tempo.Vediamo se qualcuno di voi conosce il progettista di questa meraviglia? Il marchio, come si può vedere dalla foto, è stato trasferito al contrario, un altro particolare curioso...varrà lo stesso discorso  che si fa in numismatica? Le monete che riportano degli errori sono le più ricercate dai collezionisti........tranquilli non è il caso di questa bici, lei sarà un prototipo, il frutto del lavoro di un'officina alla ricerca dell' uovo di colombo. Sarebbe interessante scoprire se questo prototipo è stato registrato.
                                                                                                                                                                                                                                               




come si vede chiaramente dalle foto, il telaio è di fine lavorazione, sono molto particolari i parafanghi, la gemma posteriore è in vetro, i cerchi  ed il manubrio sono in alluminio, le pinze dei freni sono diverse fra loro.Sono visibili dei tagli sul parafango anteriore che consentono di far lavorare comodamente il freno, non so spiegarli ...sono confuso. Penso che qualche ex-proprietario abbia modificato la bici.

20 dic 2009

La bellissima Bianchi Impero del mio amico Cesare


Grazie al mio lavoro, ogni tanto incontro delle persone interessanti. Cesare è un amante delle biciclette R  conosciute come "a bacchetta". Lo incontrai in corso Galileo Ferraris,  con un ottima bici, anche se anonima, dei primi del '900, gli feci subito i complimenti per i bei mozzi ed i bellissimi parafanghi. Mi colpì molto il fatto che lui era veramente felice di pedalare con quella bicicletta dal sapore antico. Poco tempo dopo, rincontrai Cesare e mi informò che aveva trovato una bici, si trattava di una splendida Bianchi. Qualche mese dopo, per lavoro, passai nel suo palazzo. Mi fece vedere  la famosa Bianchi,  stavo quasi per svenire una bellissima impero: una rarità!
In cambio della messa a punto, lubrificatura, lucidatura e aggiunta di qualche particolare più adatto alla signora in questione, mi propose il baratto della sua vecchia bici anonima.. Portò a casa mia la meraviglia ed io, per non farlo andare a piedi, gli prestai la mia Umberto Dei, nella speranza che lui se ne innamorasse e mi lasciasse la Bianchi, ma...niente da fare, le mie aspettative, giustamente, sfumarono.
Sono felice di aver messo le mani su quel gioiello. Il bello è che, il mio amico Cesare, è rimasto entusiasta nel rivedere il suo mezzo finalmente in ordine, lucido e silenzioso.
Grazie Cesare per avermi dato l'occasione di rivitalizzare un velocipide di razza .    

22 nov 2009



finalmente l'ho trovata.....

La mia amica Giulia ,scoperta la mia morbosa ricerca per la signora delle bici, attivava il suo papà per la ricerca del mezzo. Due settimane fa ricevo la tanto attesa telefonata .
Organizzo la partenza col mio fedele camper e parto da Torino verso il punto più a sud della Lombardia un angolo di paradiso dove Veneto, Emilia , Lombardia si sposano in una socievole convivenza. Raggiungo Poggio Rusco alle sei di sera. Cosi incontro per la prima volta il simpaticissimo Italo, un attivissimo collezionista di cose antiche .
Arrivati nella sua cascina entriamo a far due chiacchiere nella cucina nella quale la cara Anna ci prepara un ,caffè buonissimo. come piace a me, ben pressato e scaldato nella cucina a legna il "put agè". Finalmente inizia il tour della cascina: mobili, lampadari, sedie, sediette, lavandini, brocche d'ogni genere insomma la cascina del collezionista ...
Finalmente in una stanza con l' arredamento barocco in un angolo poco illuminato intravedo il forcellino posteriore della mia UMBERTO DEI....
Si è lei la mia ricerca è finita bellissima le manca il carter ma per il resto è completa . Il faro nero, magneti Marelli, l'adinamo bosch ..Che meraviglia sono veramente felice non voglio nemmeno discutere il prezzo.
Tanto avrei fatto comunque un ottimo affare sai telai ben conservarti del 20 non sene vedono più tanti
l'ultimo che ho visto era quello del mio amico Mayno......
bene ora è mia ..Sarei ripartito subito alla volta di Torino. Ma non potevo rifiutare l'offerta di consumare un caldo pasto cucinato dalle mani esperte della mia amica Anna. Cosi nel mentre che la padrona di casa preparava la cena io ed Italo facemmo ancora un giro nella cascina, visto che ne mancava più della metà.
nel piano superiore del laboratorio ancora diverse bici, ma purtroppo niente di che, le bici non sono il suo forte.
Nella pianura della bassa padana la bici è il mezzo più usato. Cosi iniziai a fare domande sul l'uso del velocipede. Italo inizio a raccontare della sua infanzia . Raccontò del suo vicino di casa che andava a scuola con
la bici da corsa dello zio, che era un corridore. Mi raccontò anche di quando andò a vedere il suo primo giro d'Italia del tanto atteso arrivo di Faustino a Mantova,Ricordò anche che quando passava il giro tutto si fermava, i fattori furiosi punivano tutti i lavoratori che si ammalavano di giro.
Italo di giri ne ha seguito tanti, nei suoi ricordi sono incisi tanti giri d'Italia. Spero di non aver svegliato vecchie passioni. Non vorrei mai che ora iniziasse a collezionare bici anche lui. Potrei perdere un ottimo procacciatore....
Finalmente Anna fischia per la cena un abbondante risotto alla modenese , con del ottimo parmigiano prodotto dal suo vicino, una purea con pattate di campo ed una costina cotta nel forno a legna, il tutto bagnato con del ottimo vino locale ...Cosi dopo cena con la stufa ben calda e con in mano una grappa riprendiamo con i racconti di Italo.
Questa volta iniziò col contadino che portava le verdure al mercato del paese . Ricordò che portava cosi tanta merce che sembrava che la bici fosse guidata dalle verdure . Ricordo piano piano anche l'arrotino che al imbrunire faceva paura per via delle scintille ridiscendenti Insomma passammo tutta la sera in un ottimo clima di ricordi e risate. alla fine la morale è che io ho finalmente la mia Dei ma ora ho anche un amico in più
ed è sicuro che quando pedalerò la mia Dei, ricorderò con piacere il mio amico Italo.


17 nov 2009

 inverno....
Ora posso passare più tempo nel mio laboratorio.
Si sa d'inverno si ha un po più di tempo per le proprie passioni.
Bene giusto in questi giorni i miei generosissimi colleghi di lavoro,hanno scovato un pezzo d'inizio del 900. Come al solito offro una mancia per il ritrovamento, cosi decido di metterci subito le mani.
Il telaio è senza pipe, ma sfortunatamente ah due saldature anzi tre, anche la forcella è stata
saldata. Be smonto tutto e salvo i pezzi, il faretto posteriore, l'adinamo molto particolare con il suo para spruzzi originale , le leve dei freni in ferro presso piegato . Già mi sorge un dubbio ..
Più che leve freni ,un telaio cosi dovrebbe avere la leva del freno a tampone.
La ruota anteriore tipo r 28 con il mozzo senza oliatore.
Mentre quella posteriore ha un bel mozzo con doppio filetto oliatore a dado.
la guarnitura anonima di buona fattura ma sempre non originale.
i parafanghi ingiustamente diversi troppo diversi.
ora il telaio è nudo però che bello ha un inclinazione molto decisa ..
ma vediamo se è dritto ?
cosi perendo appuntamento per vederlo in dima .
Bene ho il benestare del telaista .
Per dirla tutta lui era molto interessato al telaio guardava le giunture interne e commentava le saldature poi disse telaio di qualche garzone che ha sbagliato le misure cosi le saldature furono
la salvezza del telaio. Bene potrebbe essere una buona visione.
ora ho rimontato le parti sane ho aggiunto un bel manubrio
una sella da corsa le sue ruote oliate ed ingrassate a dovere
una guarnitura più adatta.
Il movimento fisso non è il mio forte........forse non sono allenato vedremo col tempo visto che per il momento ho deciso di usarla per un po. Vediamo cosa diranno al baloon ........

19 ott 2009

La mia prima mostra scambio di biciclette.
Era il lontano 1996 con il mitico Annibale.
Eravamo in piazza Chironi.
Certo di acqua sotto i ponti ne è passata.
All' epoca, con il mitico Annibale,.
eravamo veramente affiatati. Lui era ed è il nostro punto di riferimento, da lui a prezzi popolari si comprano ancora oggi i pezzi più interessanti.
Ricordo con piacere il giorno che lo incontrai al baloon: era un piovoso giorno di un autunno del 1991, io ero appena uscito dalla movida Torinese, ed ero ancora un po' frastornato dai fumi della serata. Arrivai nella discesa della Dora e lì parcheggiai la mia vespetta. Iniziai il mio pellegrinaggio, banco dopo banco arrivai all' incasinatissimo ed ingrassatissimo banco di Annibale. Cercavo un contro pedale per una Prina sportiva, lui mi disse che ne aveva uno interessante e mi invogliò a cercarlo sul banco. Il contro pedale lo trovai, ma insieme comprai anche mezzo banco, guarniture, freni, carter ecc. finii per acquistare il materiale per altre 10 biciclette. Visto la mia inesperienza ed i miei fumi d'alcol ancora ballonzolanti nella mia testa comprai un sacco di materiale inutile. Ma lui generosissimo ad ogni pezzo acquistato me ne regalava uno ancora più inutile. Restai tutto il giorno in quel banco al punto che mi misi a fargli da commesso, arrivavano i clienti ed io li guidavo all' acquisto. Ancora oggi quando penso a quel giorno, amo pensare che senza Annibale, la mia passione per le bici forse non sarebbe cosi profonda. Oggi Annibale tratta sempre biciclette ed il suo banco è un punto di ritrovo per tutti gli appassionati di ciclismo. Attorno al banco puoi trovare ciclisti di tutte le epoche, telaisti del calibro del noto Picchio, appassionati come Steu, ex campioni tipo Poldo, collezionisti, come Cassano, e tutti gli amici della ciclo officina, insomma il sabato mattina è un rito fare due chiacchiere intorno al suo mitico banco ............Grazie Annibale per la tua capacita di aggregazione ......